Impertinenza Channel
lunedì 8 giugno 2009
Edy Salmina risponde a Marco Chiesa
volentieri rispondo alla sua lettera aperta riconoscendo, anzitutto, che sarebbe stato opportuno dare copertura alla manifestazione del suo partito. Mi rammarico che ciò non sia avvenuto, seppure per una serie di spiegabili ragioni. Dissento, invece, dalla convinzione che mi sembra animi il suo scritto, ovvero che la nostra informazione sia discriminatoria e mossa da pregiudizi. Al contrario, INFO RSI lavora con professionalità e buona fede, operando in contesti spesso difficili. Apprezzo molto quanto le mie colleghe e i miei colleghi fanno e intendo continuare a difendere la nostra libertà giornalistica. Quando sbagliamo, come vede, lo riconosciamo apertamente e cerchiamo di migliorare. Ci sembrerebbe però giusto chiedere che nostri singoli errori non vengano strumentalizzati.
Voglia gradire, egregio signor Chiesa, i miei più cordiali saluti.
Edy Salmina
alle
16:55
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Ragazzo di 14 anni si suicida


domenica 7 giugno 2009
Lettera aperta al responsabile dell'informazione della RSI, Edy Salmina
Egregio Signor Salmina
Prendo spunto dal nostro recente cortese incontro nell'ambito della serata
con il presidente nazionale UDC Toni Brunner durante il quale Lei, non
convinto di quanto asserissi, mi ha invitato a segnalare manifeste
situazioni di ostracismo nei confronti del nostro partito.
Sono stato tentato diverse volte di contattarla per dare seguito a questo
suo suggerimento, il trattamento a noi riservato meriterebbe infatti di
essere costantemente evidenziato, ma fino ad oggi ho sempre, probabilmente
sbagliando, desistito. Stavolta no, stavolta, a me come a tutta la direttiva
cantonale, non pare proprio il caso di soprassedere e dunque ci indirizziamo
a Lei tramite una lettera aperta al fine di metterla pubblicamente a
conoscenza del fatto che venerdì 5 giugno 2009 la Radiotelevisione della
Svizzera italiana non si é presentata e neppure si é degnata di dedicare un
minimo servizio alla festa cantonale dell'UDC Ticino, onorata, per altro,
dalla presenza del Consigliere federale Ueli Maurer. D'altro canto il
Quotidiano non ha mancato di sviluppare, anche giustamente a mio avviso, un
ampio reportage sulla manifestazione pipidina di Losone. Due pesi e due
misure!
A questo proposito siamo a chiederle se Lei ritenga corretto non informare i
cittadini ticinesi della visita di un Consigliere federale e del suo
messaggio politico e se Lei reputi ammissibile che le più di 200 persone
intervenute, compresa la municipalità di Lugano e il primo cittadino del
Cantone, non contino nulla per l'Ente che lei dirige? I primi abbozzi di
giustificazione e le prime motivazioni addotte dai suoi collaboratori, da
noi contattati, ci hanno poi, francamente, sconcertato. Il responsabile
dell'edizione de "Il quotidiano" ha infatti giustificato l'assenza adducendo
il fatto che, sul fronte PPD, il presidente Jelmini aveva annunciato, nel
corso della sua esposizione, un duro attacco al CdS On. Gabriele Gendotti.
Su tale puerile scusa, che ci sentiamo in obbligo di riportarle
testualmente, ci permetta di stendere un velo pietoso in quanto palesemente
in contraddizione con il politicamente corretto che avete sempre auspicato!
Non possiamo, infatti, credere che l'informazione che lei dirige modifichi i
propri principi in funzione dell'interlocutore.
Ci chiediamo infine come mai i vostri colleghi di Teleticino si siano
presentati, puntuali come sempre, all'appuntamento e abbiano correttamente
informato la popolazione di quanto avvenuto. Nella nostra, forse troppo,
ingenua personale convinzione il servizio pubblico del quale siete
responsabili, e per il quale siete lautamente finanziati, merita ben altro
rispetto.
Da parte nostra, d'ora in poi, non mancheremo di fare capo alla formula
della lettera aperta per metterla a conoscenza pubblicamente delle plateali
discriminazioni della Radiotelevisione della Svizzera italiana.
Restiamo in attesa di una sua cortese e sollecita risposta in merito.
Cordialmente,
a nome della direttiva
lic. rer. pol. Marco Chiesa
Deputato UDC
alle
18:53
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sabato 6 giugno 2009
I radicalsocialisti contro le famiglie
Nella seduta del 3 giugno del Gran Consiglio ticinese era in agenda un tema di grande attualità. Gli sgravi fiscali a favore delle persone fisiche, in sostanza una riduzione di imposte per le famiglie ticinesi.
Una proposta dell’UDC che andava a completare un pacchetto di sostegno all’economia agonizzante.
Quel che ne è scaturito è stata una vergogna. L’iniziativa, che non è certamente da considerare secondaria, è stata bellamente silurata nello spazio di 10 minuti da un plenum distratto e in un’aula semivuota. La strategia è consistita nel portare il tema in discussione alle 19.10 quando la stanchezza affiorava. Le cinque precedenti ore di dibattito avevano esaurito la concentrazione e l’attenzione dei deputati.
Il nostro gruppo ha chiesto, come è avvenuto innumerevoli altre volte, di rinviare la trattanda alla successiva seduta, al fine di poterla dibattere con l’attenzione che il tema meritava.
Lo sgravare le famiglie in un momento difficile è, a detta del capogruppo PS Ghisletta Raul, «un dibattito da liquidare in quattro e quattr’otto», a dimostrazione della sensibilità che la sinistra dimostra per i temi che non provengono dalle loro illuminate file.
Al neopresidente del Parlamento, il radicale Riccardo Calastri, non è parso vero di poter togliere la problematica posta dall’UDC dal calendario e, sostenuto dalla consigliera di Stato radicale Sadis, non ha voluto acconsentire al rinvio chiesto dal nostro gruppo.
L’ennesima prova che l’intesa tra le «sinistre» funziona a detrimento delle famiglie ticinesi. Famiglie che non hanno i piedi al caldo come gran parte di quelle dei compagni divenuti oramai oltre che partito delle tasse anche partito delle imposte.
Una pietosa rappresentazione, quella avvenuta nella sala del Gran Consiglio ticinese, che ridimostra l’arroganza e la scarsa sensibilità di un’alleanza radicalsocialista nefasta per tutti meno che per la loro sete di potere.
Pierre Rusconi, presidente UDC Ticino
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11:32
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giovedì 4 giugno 2009
UDC TV : Videosorveglianza a Besso
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20:50
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I Giovani UDC e l'UDC Ticino vogliono il raddoppio del Gottardo
Mercoledì i Giovani UDC urani hanno lanciato un'iniziativa popolare volta a lanciare un'iniziativa cantonale a Berna per ottenere il raddoppio del Gottardo . A seguito di un'incontro avvenuto a metà maggio tra le sezioni giovanili dell'UDC di Ticino ed Uri, anche i Giovani UDC e l'UDC Ticino hanno deciso di lanciare un'iniziativa cantonale tramite una proposta di risoluzione inoltrata alla Cancelleria di Stato oggi.
2 Modalità differenti per un'obbiettivo comune: rendere più sicuro il principale portale d'accesso ai 2 Cantoni, il tunnel del San Gottardo.
Entrambe le iniziative cantonali tengono conto dei ferrei dettami dell'Iniziativa delle Alpi, infatti l'obbiettivo é ottenere un secondo tunnel con 2 corsie, una per il traffico verso nord e la seconda come corsia di sicurezza (da utilizzare in caso di incidenti, panne, lavori di manutenzione, ecc.). I dettagli della proposta di risoluzione qui sotto:
Raddoppio del traforo del San Gottardo
Invitiamo il Parlamento ticinese ad avvalersi del diritto d’iniziativa cantonale, inoltrando all’Assemblea federale un’iniziativa del seguente tenore:
In virtù dell’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione Federale il Canton Ticino inoltra la seguente iniziativa cantonale all’Assemblea Federale:
Il Canton Ticino esige dalla Confederazione, entro i limiti di legge (art. 84 CF) una seconda galleria (con 2 corsie, di cui una – come la seconda del tunnel attuale – da utilizzarsi esclusivamente come corsia di sicurezza in caso di panne o di lavori di manutenzione) per il traforo del San Gottardo. Ciò soprattutto per aumentare la sicurezza del traffico privato e per permettere il risanamento della prima galleria senza compromettere il traffico attraverso le alpi.
Motivazioni:
- La galleria autostradale del San Gottardo è soggetta, più volte a settimana, a incidenti stradali di maggiore o minore gravità.
- Oltre alla messa in pericolo della vita o dell’incolumità degli utenti – ragione primaria di misure che aumentino la sicurezza – gravi sono i disagi che si creano al traffico motorizzato, in particolare durante il periodo di chiusura invernale del passo.
- La causa di tutto ciò è da attribuire al traffico bidirezionale, a dir poco assurdo in una galleria di quella lunghezza. Prova di questa affermazione la si trova a pochi chilometri di distanza con la galleria del Seelisberg – un po’ meno lunga sì, ma pur sempre di quasi 10 Km – nella quale, grazie al traffico monodirezionale non si registrano praticamente mai incidenti.
- L’articolo 84 della Costituzione federale dice che la capacità delle strade di transito nella regione alpina non può essere aumentata: con la nostra proposta non si aumenta la capacità di transito del traforo in quanto la seconda corsia sarebbe riservata alle emergenze e in caso di lavori di manutenzione.
- La nostra tesi è poi confermata dalla Legge federale del 17 giugno 1994 concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS) il cui articolo 3, cpv 3 recita: “La sistemazione delle strade esistenti, se serve principalmente alla manutenzione della rete stradale e a migliorare la sicurezza del traffico, non è considerata una misura mirante all’aumento della capacità.
- In compenso, verrebbe finalmente aumentato, in modo efficace e concreto, il grado di sicurezza grazie al traffico monodirezionale e, di conseguenza, facilitata la discesa in Ticino dei turisti non più ostacolati da panne e incidenti che oggi avvengono con una scadenza impressionante.
- È di ieri la notizia che nel Canton Uri la Giovane UDC sta raccogliendo le 600 firme necessarie alla richiesta popolare di un’iniziativa cantonale in questo senso. Il deposito contemporaneo a Berna della stessa richiesta da parte dei due cantoni direttamente toccati dal problema, sensibilizzerebbe maggiormente il Parlamento nei confronti di un problema la cui soluzione non è più procrastinabile.
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19:58
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sabato 30 maggio 2009
UDC TV: Invito ai festeggiamenti in onore del Consigliere Federale Ueli Maurer
5 giugno 2009, ore 18.30 presso il Lido di Lugano
L'UDC Ticino è lieta dannunciare che venerdì 5 giugno 2009 festeggerà il suo Consigliere federale Ueli Maurer al Lido di Lugano. Si tratta di un incontro informale aperto a tutti i membri del partito, ma anche ai numerosi amici e simpatizzanti di cui gode il Consigliere federale in Ticino, cantone verso il quale ha sempre dimostrato una particolare simpatia.
Dopo un incontro con i media interessati, alle 18.30 ci sarà una brevissima parte ufficiale con il saluto dellUDC Ticino e delle autorità comunali. I presenti potranno poi porre delle domande a Ueli Maurer, che preferisce un simpatico dibattito ai lunghi discorsi, dopodiché la serata proseguirà con una cena offerta ai presenti allietata da un intrattenimento musicale.
Programma di massima
Ore 17.45 : Incontro con i rappresentanti dei media
Ore 18.30: Saluto del Presidente cantonale e delle Autorità comunali
Ore 18.45: Breve introduzione del Consigliere federale e dibattito con il pubblico
Ore 19.30: Cena (Standing Dinner) offerta ai partecipanti con intrattenimento musicale
Vi aspettiamo numerosi!!!
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14:47
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Etichette: Lugano, Svizzera, Ticino, UDC, UDC Ticino
Violenza giovanile... non minimizziamo il fenomeno!
Riconosco benissimo la Stazione di Lugano, e nel video si vedono 2 giovani malcapitati che vengono pestati pesantemente da tre "teste di cazzo"! La violenza giovanile non é un fenomeno di nicchia come i politici vorrebbero farci credere ed é ora di una risposta più incisiva!
Aggiornamento:
La Stazione non é quella di Lugano bensì quella di Kreuzlingen.
L'orribile fatto é accaduto il 21 maggio scorso, dove 3 giovani hanno selvaggiamente pestato due coetanei e dopo averli lasciati a terra se ne sono andati con le facce sorridenti e soddisfatte. Tutta la Svizzera li ha visti tramite questo video e la polizia ha iniziato una ricerca finché non sono stati trovati e arrestati. Ma rimarranno in cella ben poco, perché già stasera verranno rilasciati, secondo una dichiarazione della polizia turgoviese. Si tratta di 3 giovani dai 18 fino ai 20 anni.
Sembra che l'alcool sia la causa di tutto ciò. Secondo "20min.ch" uno degli aggressori era ubriaco marcio. Il fratello di un'altro ha dichiarato che hanno un vuoto nella memoria di quella notte e che non si ricordano nulla. Il procuratore Patrick Müller lo conferma: c'era l'alcool in gioco.
Gli indagati non sono ancora stati incriminati, ma se dovessero essere accusati per lesioni semplici (?!?!) gli aspettarà una condanna di 3 anni di condizionale.
fonte: Blick.ch
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13:45
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Claudio Generali presuppone troppo
Pubblico uno stralcio dell'intervista fatta da Swissinfo a Claudio Generali , Presidente dell'Associazione bancaria ticinese (ABT), in cui dichiara che l'inziativa non é perfetta e quindi migliorabile... ecco cosa vorrebbe migliorare:
[...]
Un impulso partito da Sud
Se è vero che il segreto bancario fa parte in qualche modo dei simboli svizzeri, è altrettanto vero oltre San Gottardo l'iniziativa popolare della Lega e dell'UDC non suscita grande dibattito. "Per intanto il resto della Svizzera mantiene un profilo basso, anche perché l'iniziativa è partita dal Ticino. Ma prima di prendere posizione – precisa Claudio Generali – ho parlato a lungo con l'Associazione svizzera dei banchieri, che ha espresso soddisfazione".
"E' chiaro – aggiunge il presidente dell'ABT – che si tratta di un progetto che può e deve essere perfezionato. Ci sono aspetti dell'iniziativa che vanno chiariti a cominciare dal definire se si allude ad un segreto bancario che tiene conto dell'articolo 26 del codice di condotta dell'Organizzaziome per la cooperazione e lo sviluppo economico", che impone l'assistenza amministrativa in materia fiscale.
L'adesione dell'ABT è soprattutto un atto dovuto nei confronti dei dipendenti del settore bancario e parabancario, secondo i quali una presa di distanza sarebbe stato un cattivo segnale. "Ricordo – conclude Generali - che il settore finanziario fornisce direttamente 120 mila posti di lavoro e indirettamente contribuisce al 12% del Prodotto interno lordo svizzero".
[...]
alle
13:27
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