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Impertinenza Channel

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lunedì 8 giugno 2009

Uniti si vince: Impertinente e Scorretto lanciano "Magna Helvetia"!

Dopo un percorso di circa tre anni con i nostri rispettivi blog, io e Politicamente Scorretto abbiamo deciso di unire gli sforzi e di dare vita ad una nuova piattaforma virtuale: 

La nostra volontà rimane quella di offrire un punto di vista alternativo sull'attualità e sulla politica, un'informazione critica, non censurata dal buonismo dei benpensanti e dal politicamente corretto, un'informazione impertinente ed irriverente, un'informazione libera.
Ognuno di noi porterà nel blog le sue caratteristiche e la sua visione delle cose; non sempre quindi le nostre idee coincideranno al 100%, anche se a muoverci sono delle idee comuni: l'amore per la Svizzera, la nostra Patria, per le sue radici e le sue tradizioni nonché la volontà di lottare contro chiunque voglia minare la libertà e l'indipendenza del nostro paese.
Uniti si vince: è con questo motto che vi aspettiamo da subito nel nuovo blog, verso il quale ci auguriamo dimostrerete lo stesso interesse che avete riservato fin qui a "Individuo Impertinente" e a "Politicamente Scorretto".
A tutti voi che ci avete accompagnati fin qui, grazie. A chi ci seguirà nella nuova avventura, un doppio ringraziamento e un benvenuto nel nuovo blog.

Edy Salmina risponde a Marco Chiesa

Egregio signor Chiesa,

volentieri rispondo alla sua lettera aperta riconoscendo, anzitutto, che sarebbe stato opportuno dare copertura alla manifestazione del suo partito. Mi rammarico che ciò non sia avvenuto, seppure per una serie di spiegabili ragioni. Dissento, invece, dalla convinzione che mi sembra animi il suo scritto, ovvero che la nostra informazione sia discriminatoria e mossa da pregiudizi. Al contrario, INFO RSI lavora con professionalità e buona fede, operando in contesti spesso difficili. Apprezzo molto quanto le mie colleghe e i miei colleghi fanno e intendo continuare a difendere la nostra libertà giornalistica. Quando sbagliamo, come vede, lo riconosciamo apertamente e cerchiamo di  migliorare. Ci sembrerebbe però giusto chiedere che nostri singoli errori non vengano strumentalizzati.

Voglia gradire, egregio signor Chiesa, i miei più cordiali saluti.

Edy Salmina
Mi permetto un commentino, così "à coté"... RIDICOLA risposta! Opportuno dare copertura alla manifestazione dell'UDC? L'egregio signor Salmina sa di che tipo di carica si tratta nel nostro paese quella di "Consigliere Federale"??? Ne dubito assai. E il suo rammarico, é solo dovuto alla gran figura di merda che ha fatto con questa scelta di andare ad ascoltare 5 domande di Jelmini e snobbando completamente una manifestazione dell'UDC Ticino! Libertà giornalistica? Certo, ma entro certi limiti per quello che comunemente definiamo "servizio pubblico". Un servizio lautamente pagato con i contributi di tutti,  e da cui si aspettano la massima imparzialità. Ribadisco il mio commento: RIDICOLA presa di posizione!

Ragazzo di 14 anni si suicida

Untersiggenthal AG - Era scomparso da mercoledì scorso. Pascal El Sayed Galal, 14 anni, stava andando a scuola in bicicletta. Da quel momento non si ebbero più sue tracce. Domenica pomeriggio la polizia argoviese lo trovò nei boschi vicini, morto. Si é suicidato impiccandosi.
 

 
L'inchiesta deve ancora appurare se sia suicidio o no, anche se ormai tutti ne sono quasi certi. E allora la domanda che mi sorge spontanea é: cosa spinge un giovane 14enne al suicidio?
Per Pascal secondo i racconti dei genitori, la vita a scuola non era facile. Non aveva amici, veniva deriso e subiva scherzi di ogni genere. Proprio settimana scorsa un compagno di scuola gli strappò il cappellino dalla testa e lo lanciò al di fuori dal sedime scolastico. Pascal per andare a riprenderlo é stato ripreso dal maestro e punito. Una punizione ritenuta dal ragazzo ingiusta. La punizione consisteva nel fatto di andare a scuola il mercoledì pomeriggio, ma lui a scuola non ci arrivò mai.
 
 
Non si può non essere scioccati da un fatto del genere. Un fatto triste e sconcertante che un giovane di 14 anni arrivi al gesto estremo di togliersi la vita. In fondo quella dovrebbe essere l'età della spensieratezza, delle partite a calcio con gli amici, del "che palle la scuola...", del "guarda che gnocca quella là...". Un giovane non dovrebbe mai arrivare a fare una cosa del genere. Ho 12 anni in più di Pascal e comunque non riesco a capacitarmene. Si può sapere cosa diavolo sta succedendo ai nostri giovani e alle nostre scuole?! Siamo arrivati al punto che la scuola (nel senso generale del termine) ha la facoltà di distruggere la vita ad un ragazzo? Come si può permettere che accadono cose del genere?
Questa comunque non é una problematica esclusiva del Canton Argovia! Anche il Ticino ha parecchi schleletri nel suo sistema scolastico come pure altri Cantoni, Paesi e Regioni. Bullismo, mobbing, derisione e scherno... tutte fattori di cui ormai non si ha più il controllo, ma che politici e Governo (Gendotti in primis) tendono a minimizzare. Ecco cosa succede quando si minimizzano i fatti! Un triste esito per una vittima del lassismo politico nei confronti di un fenomeno che ormai dilaga ovunque! I miei complimenti alla classe politica e ai governanti, mentre alla famiglia di pascal va tutto il mio cordoglio...
 
Tutti i dettagli della vicenda sul sito blick.ch (tedesco)

domenica 7 giugno 2009

Lettera aperta al responsabile dell'informazione della RSI, Edy Salmina

Egregio Signor Salmina

Prendo spunto dal nostro recente cortese incontro nell'ambito della serata
con il presidente nazionale UDC Toni Brunner durante il quale Lei, non
convinto di quanto asserissi, mi ha invitato a segnalare manifeste
situazioni di ostracismo nei confronti del nostro partito.

Sono stato tentato diverse volte di contattarla per dare seguito a questo
suo suggerimento, il trattamento a noi riservato meriterebbe infatti di
essere costantemente evidenziato, ma fino ad oggi ho sempre, probabilmente
sbagliando, desistito. Stavolta no, stavolta, a me come a tutta la direttiva
cantonale, non pare proprio il caso di soprassedere e dunque ci indirizziamo
a Lei tramite una lettera aperta al fine di metterla pubblicamente a
conoscenza del fatto che venerdì 5 giugno 2009 la Radiotelevisione della
Svizzera italiana non si é presentata e neppure si é degnata di dedicare un
minimo servizio alla festa cantonale dell'UDC Ticino, onorata, per altro,
dalla presenza del Consigliere federale Ueli Maurer. D'altro canto il
Quotidiano non ha mancato di sviluppare, anche giustamente a mio avviso, un
ampio reportage sulla manifestazione pipidina di Losone. Due pesi e due
misure!

A questo proposito siamo a chiederle se Lei ritenga corretto non informare i
cittadini ticinesi della visita di un Consigliere federale e del suo
messaggio politico e se Lei reputi ammissibile che le più di 200 persone
intervenute, compresa la municipalità di Lugano e il primo cittadino del
Cantone, non contino nulla per l'Ente che lei dirige? I primi abbozzi di
giustificazione e le prime motivazioni addotte dai suoi collaboratori, da
noi contattati, ci hanno poi, francamente, sconcertato. Il responsabile
dell'edizione de "Il quotidiano" ha infatti giustificato l'assenza adducendo
il fatto che, sul fronte PPD, il presidente Jelmini aveva annunciato, nel
corso della sua esposizione, un duro attacco al CdS On. Gabriele Gendotti.
Su tale puerile scusa, che ci sentiamo in obbligo di riportarle
testualmente, ci permetta di stendere un velo pietoso in quanto palesemente
in contraddizione con il politicamente corretto che avete sempre auspicato!
Non possiamo, infatti, credere che l'informazione che lei dirige modifichi i
propri principi in funzione dell'interlocutore.

Ci chiediamo infine come mai i vostri colleghi di Teleticino si siano
presentati, puntuali come sempre, all'appuntamento e abbiano correttamente
informato la popolazione di quanto avvenuto. Nella nostra, forse troppo,
ingenua personale convinzione il servizio pubblico del quale siete
responsabili, e per il quale siete lautamente finanziati, merita ben altro
rispetto.

Da parte nostra, d'ora in poi, non mancheremo di fare capo alla formula
della lettera aperta per metterla a conoscenza pubblicamente delle plateali
discriminazioni della Radiotelevisione della Svizzera italiana.

Restiamo in attesa di una sua cortese e sollecita risposta in merito.

Cordialmente,

a nome della direttiva
lic. rer. pol. Marco Chiesa
Deputato UDC

sabato 6 giugno 2009

I radicalsocialisti contro le famiglie

Nella seduta del 3 giugno del Gran Consiglio ticinese era in agenda un tema di grande attualità. Gli sgravi fiscali a favore delle persone fisiche, in sostanza una riduzione di imposte per le famiglie ticinesi.

Una proposta dell’UDC che andava a completare un pacchetto di sostegno all’economia agonizzante.

Quel che ne è scaturito è stata una vergogna. L’iniziativa, che non è certamente da considerare secondaria, è stata bellamente silurata nello spazio di 10 minuti da un plenum distratto e in un’aula semivuota. La strategia è consistita nel portare il tema in discussione alle 19.10 quando la stanchezza affiorava. Le cinque precedenti ore di dibattito avevano esaurito la concentrazione e l’attenzione dei deputati.

Il nostro gruppo ha chiesto, come è avvenuto innumerevoli altre volte, di rinviare la trattanda alla successiva seduta, al fine di poterla dibattere con l’attenzione che il tema meritava.

Lo sgravare le famiglie in un momento difficile è, a detta del capogruppo PS Ghisletta Raul, «un dibattito da liquidare in quattro e quattr’otto», a dimostrazione della sensibilità che la sinistra dimostra per i temi che non provengono dalle loro illuminate file.

Al neopresidente del Parlamento, il radicale Riccardo Calastri, non è parso vero di poter togliere la problematica posta dall’UDC dal calendario e, sostenuto dalla consigliera di Stato radicale Sadis, non ha voluto acconsentire al rinvio chiesto dal nostro gruppo.

L’ennesima prova che l’intesa tra le «sinistre» funziona a detrimento delle famiglie ticinesi. Famiglie che non hanno i piedi al caldo come gran parte di quelle dei compagni divenuti oramai oltre che partito delle tasse anche partito delle imposte.

Una pietosa rappresentazione, quella avvenuta nella sala del Gran Consiglio ticinese, che ridimostra l’arroganza e la scarsa sensibilità di un’alleanza radicalsocialista nefasta per tutti meno che per la loro sete di potere.

Pierre Rusconi, presidente UDC Ticino

giovedì 4 giugno 2009

UDC TV : Videosorveglianza a Besso

I Giovani UDC e l'UDC Ticino vogliono il raddoppio del Gottardo

Mercoledì i Giovani UDC urani hanno lanciato un'iniziativa popolare volta a lanciare un'iniziativa cantonale a Berna per ottenere il raddoppio del Gottardo . A seguito di un'incontro avvenuto a metà maggio tra le sezioni giovanili dell'UDC di Ticino ed Uri, anche i Giovani UDC e l'UDC Ticino hanno deciso di lanciare un'iniziativa cantonale tramite una proposta di risoluzione inoltrata alla Cancelleria di Stato oggi.
2 Modalità differenti per un'obbiettivo comune: rendere più sicuro il principale portale d'accesso ai 2 Cantoni, il tunnel del San Gottardo.

Entrambe le iniziative cantonali tengono conto dei ferrei dettami dell'Iniziativa delle Alpi, infatti l'obbiettivo é ottenere un secondo tunnel con 2 corsie, una per il traffico verso nord e la seconda come corsia di sicurezza (da utilizzare in caso di incidenti, panne, lavori di manutenzione, ecc.). I dettagli della proposta di risoluzione qui sotto:

Raddoppio del traforo del San Gottardo

Invitiamo il Parlamento ticinese ad avvalersi del diritto d’iniziativa cantonale, inoltrando all’Assemblea federale un’iniziativa del seguente tenore:

In virtù dell’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione Federale il Canton Ticino inoltra la seguente iniziativa cantonale all’Assemblea Federale:

Il Canton Ticino esige dalla Confederazione, entro i limiti di legge (art. 84 CF) una seconda galleria (con 2 corsie, di cui una – come la seconda del tunnel attuale – da utilizzarsi esclusivamente come corsia di sicurezza in caso di panne o di lavori di manutenzione) per il traforo del San Gottardo. Ciò soprattutto per aumentare la sicurezza del traffico privato e per permettere il risanamento della prima galleria senza compromettere il traffico attraverso le alpi.

Motivazioni:

  1. La galleria autostradale del San Gottardo è soggetta, più volte a settimana, a incidenti stradali di maggiore o minore gravità.
  2. Oltre alla messa in pericolo della vita o dell’incolumità degli utenti – ragione primaria di misure che aumentino la sicurezza – gravi sono i disagi che si creano al traffico motorizzato, in particolare durante il periodo di chiusura invernale del passo.
  3. La causa di tutto ciò è da attribuire al traffico bidirezionale, a dir poco assurdo in una galleria di quella lunghezza. Prova di questa affermazione la si trova a pochi chilometri di distanza con la galleria del Seelisberg – un po’ meno lunga sì, ma pur sempre di quasi 10 Km – nella quale, grazie al traffico monodirezionale non si registrano praticamente mai incidenti.
  4. L’articolo 84 della Costituzione federale dice che la capacità delle strade di transito nella regione alpina non può essere aumentata: con la nostra proposta non si aumenta la capacità di transito del traforo in quanto la seconda corsia sarebbe riservata alle emergenze e in caso di lavori di manutenzione.
  5. La nostra tesi è poi confermata dalla Legge federale del 17 giugno 1994 concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS) il cui articolo 3, cpv 3 recita: “La sistemazione delle strade esistenti, se serve principalmente alla manutenzione della rete stradale e a migliorare la sicurezza del traffico, non è considerata una misura mirante all’aumento della capacità.
  6. In compenso, verrebbe finalmente aumentato, in modo efficace e concreto, il grado di sicurezza grazie al traffico monodirezionale e, di conseguenza, facilitata la discesa in Ticino dei turisti non più ostacolati da panne e incidenti che oggi avvengono con una scadenza impressionante.
  7. È di ieri la notizia che nel Canton Uri la Giovane UDC sta raccogliendo le 600 firme necessarie alla richiesta popolare di un’iniziativa cantonale in questo senso. Il deposito contemporaneo a Berna della stessa richiesta da parte dei due cantoni direttamente toccati dal problema, sensibilizzerebbe maggiormente il Parlamento nei confronti di un problema la cui soluzione non è più procrastinabile.



sabato 30 maggio 2009

UDC TV: Invito ai festeggiamenti in onore del Consigliere Federale Ueli Maurer




5 giugno 2009, ore 18.30 presso il Lido di Lugano

L'UDC Ticino è lieta dannunciare che venerdì 5 giugno 2009 festeggerà il suo Consigliere federale Ueli Maurer al Lido di Lugano. Si tratta di un incontro informale aperto a tutti i membri del partito, ma anche ai numerosi amici e simpatizzanti di cui gode il Consigliere federale in Ticino, cantone verso il quale ha sempre dimostrato una particolare simpatia.
Dopo un incontro con i media interessati, alle 18.30 ci sarà una brevissima parte ufficiale con il saluto dellUDC Ticino e delle autorità comunali. I presenti potranno poi porre delle domande a Ueli Maurer, che preferisce un simpatico dibattito ai lunghi discorsi, dopodiché la serata proseguirà con una cena offerta ai presenti allietata da un intrattenimento musicale.

Programma di massima

Ore 17.45 : Incontro con i rappresentanti dei media
Ore 18.30: Saluto del Presidente cantonale e delle Autorità comunali
Ore 18.45: Breve introduzione del Consigliere federale e dibattito con il pubblico
Ore 19.30: Cena (Standing Dinner) offerta ai partecipanti con intrattenimento musicale

Vi aspettiamo numerosi!!!

Violenza giovanile... non minimizziamo il fenomeno!



Riconosco benissimo la Stazione di Lugano, e nel video si vedono 2 giovani malcapitati che vengono pestati pesantemente da tre "teste di cazzo"! La violenza giovanile non é un fenomeno di nicchia come i politici vorrebbero farci credere ed é ora di una risposta più incisiva!

Aggiornamento:

La Stazione non é quella di Lugano bensì quella di Kreuzlingen.

L'orribile fatto é accaduto il 21 maggio scorso, dove 3 giovani hanno selvaggiamente pestato due coetanei e dopo averli lasciati a terra se ne sono andati con le facce sorridenti e soddisfatte. Tutta la Svizzera li ha visti tramite questo video e la polizia ha iniziato una ricerca finché non sono stati trovati e arrestati. Ma rimarranno in cella ben poco, perché già stasera verranno rilasciati, secondo una dichiarazione della polizia turgoviese. Si tratta di 3 giovani dai 18 fino ai 20 anni.


Sembra che l'alcool sia la causa di tutto ciò. Secondo "20min.ch" uno degli aggressori era ubriaco marcio. Il fratello di un'altro ha dichiarato che hanno un vuoto nella memoria di quella notte e che non si ricordano nulla. Il procuratore Patrick Müller lo conferma: c'era l'alcool in gioco.

Gli indagati non sono ancora stati incriminati, ma se dovessero essere accusati per lesioni semplici (?!?!) gli aspettarà una condanna di 3 anni di condizionale.

fonte: Blick.ch
Lesioni semplici?! Ma si sono fumati qualcosa in quel di Kreuzlingen?!?! Questi pezzi di m*%@# dovrebbero ricevere una pena esemplare e l'alcool non può essere accettato come attenuante! È ora di attuare una politica repressiva nei confronti di questo fenomeno, che non é per nulla marginale come i politici e i media vogliono farci credere. E ve lo dice un giovane di poco più di vent'anni e che di queste cose ne ha viste a iosa nella sua gioventù a Lugano... 

PS: chissà di che nazionalità o meglio "origine" sono...?

Claudio Generali presuppone troppo

Pubblico uno stralcio dell'intervista fatta da Swissinfo a Claudio Generali , Presidente dell'Associazione bancaria ticinese (ABT), in cui dichiara che l'inziativa non é perfetta e quindi migliorabile... ecco cosa vorrebbe migliorare:



[...]

Un impulso partito da Sud

Se è vero che il segreto bancario fa parte in qualche modo dei simboli svizzeri, è altrettanto vero oltre San Gottardo l'iniziativa popolare della Lega e dell'UDC non suscita grande dibattito. "Per intanto il resto della Svizzera mantiene un profilo basso, anche perché l'iniziativa è partita dal Ticino. Ma prima di prendere posizione – precisa Claudio Generali – ho parlato a lungo con l'Associazione svizzera dei banchieri, che ha espresso soddisfazione".

"E' chiaro – aggiunge il presidente dell'ABT – che si tratta di un progetto che può e deve essere perfezionato. Ci sono aspetti dell'iniziativa che vanno chiariti a cominciare dal definire se si allude ad un segreto bancario che tiene conto dell'articolo 26 del codice di condotta dell'Organizzaziome per la cooperazione e lo sviluppo economico", che impone l'assistenza amministrativa in materia fiscale.

L'adesione dell'ABT è soprattutto un atto dovuto nei confronti dei dipendenti del settore bancario e parabancario, secondo i quali una presa di distanza sarebbe stato un cattivo segnale. "Ricordo – conclude Generali - che il settore finanziario fornisce direttamente 120 mila posti di lavoro e indirettamente contribuisce al 12% del Prodotto interno lordo svizzero".

[...]

Per ciò che può contare la mia opinione, il segreto bancario deve rimanere ciò che era prima che Merz mandasse tutto a ramengo.

giovedì 28 maggio 2009

Berna non scuce fondi all’OCSE

Caso Gurrìa: resta bloccato il contributo di 130.000 euro
La somma resterà bloccata fintanto che da Parigi, sede dell'organizzazione, non giungeranno segnali di un cambiamento dell'atteggiamento vero il nostro Paese
 
La Svizzera continua a tenere congelato un contributo di 136 mila euro (208 mila franchi) destinato ad incentivare la collaborazione tra l'OCSE e il gruppo del G20. Motivo: il segretario generale OCSE, Angel Gurria, non ha fin qui soddisfatto alla richiesta elvetica di comunicare in modo trasparente.
All'inizio di aprile il direttore della Segreteria di Stato all'economia, Jean-Daniel Gerber, aveva bloccato con un gesto simbolico il contributo, lamentando il fatto che la Svizzera non era stata informata preventivamente delle decisioni importanti prese dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (leggi: lista grigia dei paradisi ficcali). Una decisione «inaccettabile» secondo Gerber. La somma rimarrà ferma finché da Parigi, sede dell'OCSE, non giungeranno segnali di cambiamento, ha in sostanza detto la portavoce della SECO, Rita Baldegger.
Lo shoc della «lista grigia» senza preavviso resta forte. Già il presidente della Confederazione Hans-Rodolf Merz aveva comunicato a Gurria il forte rammarico della Svizzera che, pur essendo membro dell'Organizzazione, non è mai stata al corrente dell'incarico commissionato dal G20 all'OCSE di stilare una lista dei paradisi fiscali. Anche la consigliera federale Doris Leuthard ha protestato in una lettera a Gurria in cui ha scritto: «non siamo stati messi al corrente né consultati. Essendo membri dell'OCSE, è il minimo che ci si poteva aspettare». Intanto Berna sta avanzando negli accordi di doppia imposizione, secondo i parametri richiesti dall'OCSE: attualmente sta trattando con USA, Giappone e Polonia; discussioni saranno avviate più in là nel tempo con Argentina, Belgio, Brasile, Germania, Francia e Gran Bretagna, come ha reso noto il portavoce dell'Amministrazione federale delle contribuzioni, Beat Furrer. A questi Paesi si aggiungono Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, dove si è recato di recente il ministro delle finanze Merz. Non si esclude l'apertura di trattative con altri Paesi, secondo Furrer.
Il 23 giugno Merz sarà a Berlino, all'incontro informale dell'OCSE dedicato proprio alla questione delle oasi fiscali. Tasterà il polso e difenderà la posizione elvetica, secondo la portavoce del DFF.
 
fonte: CdT.ch
 
Sciao almen quel...

Quando l'ostruzionismo politico e l'ignoranza sono talmente palesi!

Preavviso negativo agli sgravi dell'UDC
La tributaria boccia sia quelli per le persone fisiche, sia l'8% per gli utili societari
Il Gran Consiglio sarà chiamato ad esprimersi la prossima settimana, quando affronterà anche il discusso «sgravio anticrisi» per le persone giuridiche
 
A larga maggioranza la Commissione tributaria dice no agli sgravi fiscali proposti dal gruppo UDC con due distinte iniziative parlamentari. La prima, presentata nel giugno del 2008 (all'indomani del no popolare all'iniziativa fiscale della Lega), propone una riduzione scalare delle aliquote per le persone fisiche, con particolare attenzione al ceto medio, con sola incidenza sul gettito cantonale, mantenendo intatto quello comunale. Poche settimane più tardi aveva presentato un'altra iniziativa per ridurre all'8% l'aliquota sugli utili societari (oggi 9%). E le due iniziative verranno discusso nella prossima sessione, contemporaneamente al pacchetto anti-crisi che contiene pure uno sgravio, limitato alla persone giuridiche. Il Consiglio di Stato ha proposto di portare l'aliquota all'8,5% per il prossimo biennio, mentre la maggioranza della Commissione della Gestione intende rendere permanente l'abbassamento di 0,5 punti percentuali, mentre il PS non ne vuole sapere e ha già annunciato un referendum. Questa sera il Comitato cantonale socialista sarà chiamato formalmente ad avallare questa scelta. La situazione si annuncia intricata.
Ma veniamo alle due iniziative dei democentristi. La maggioranza (relatore Manuele Bertoli, PS), reputa che «le argomentazioni degli iniziativisti si rifanno a teorie economiche non comprovate o dimostratesi fallimentari. Una scommessa astratta che ha un effetto concreto e importante sulle casse pubbliche in termini di minori entrate». Da notare, ed è un fatto curioso e anomalo, che dei 13 firmatari, ben 8 lo hanno sottoscritto unicamente per le conclusioni. La minoranza, relatore Lorenzo Quadri (Lega), dopo aver definito «teoriche» le motivazioni di Bertoli, si aggancia alla proposta anti-crisi e invita il Parlamento a fare un passetto in più rispetto a quanto proposto dalla Gestione: «Tutto si gioca su un mezzo punto percentuale». Come dire: già che si è all'8,5%, tanto vale passare all'8%.
L'iniziativa per alleggerire il carico fiscale al ceto medio (relatore Ignazio Bonoli, PPD), in questi momenti, non viene ritenuta opportuna: «L'esperienza insegna – si legge nel rapporto – che l'aggiunta di spese a sostegno della congiuntura sono molto difficili da ricuperare nei tempi di buon andamento dell'economia, ma spesso restano ancorate nei bilanci dello Stato. Sarebbe già questo un motivo sufficiente – sostiene la maggioranza – per dire che questo non è un periodo opportuno per una riduzione dei gettiti fiscali».
La minoranza , anche in questo caso il relatore è il leghista Quadri, rileva che in questo momento in Governo e in Parlamento c'è «un'opposizione ideologica manifesta allo sgravio fiscale. Eppure questo è uno strumento presente in tutti i piani di rilancio economico, quale mezzo più semplice per lasciare qualche soldo in più in tasca alle persone e alle famiglie. E, di conseguenza, incentivare i consumi».
La minoranza Lega-UDC, «senza farsi alcuna illusione, raccomanda un sì».
 
fonte: CdT.ch G.R.
 
La tributaria trabocca di bifolchi, mi vengono aggettivi peggiori ma é meglio che tengo a freno la mia lingua altrimenti qui si rischia la denuncia. Sulla questione delle 2 iniziative dell'UDC Ticino non starò a spendere parole più di quel tanto, ma vi invito a leggere questa notizia che proviene da oltre Gottardo:
 
Obvaldo, bilancio positivo della strategia fiscale
Le misure prese dal Cantone, compresi l'introduzione della flat rate tax e l'abbassamento del tasso di imposizione degli utili delle imprese, hanno dato i loro frutti
 
SARNEN Il Consiglio di Stato obvaldese ha stilato oggi davanti al Gran Consiglio il bilancio della sua strategia in materia fiscale. Il parlamento l'ha accolta positivamente adottandola senza opposizione.
Le misure intraprese dal cantone dal 2005, che comprendono l'introduzione della «flat rate tax» e l'abbassamento a un livello record del tasso d'imposizione degli utili delle imprese, portano i loro frutti. La partenza dei contribuenti a causa del precedente carico fiscale ha potuto essere arrestata.
La popolazione cresce ormai allo stesso modo che negli altri cantoni della Svizzera centrale. Il numero delle società iscritte nel registro contabile del commercio è aumentato del 57% dal 2005 e ammonta attualmente a 3214, ha indicato il governo.
Dal 2006, l'aliquota di imposta è calata del 26,5%, mentre le entrate fiscali sono cresciute del 23,2%. Le perdite dovute a questa strategia non hanno potuto dunque essere completamente compensate. Va detto che non tutti i comuni beneficiano allo stesso modo dei frutti della riforma e, proprio per questo, il Consiglio di Stato si augura di adattare al più presto la perequazione finanziaria.
 
Quindi "carissimi" Bertoli e Bonoli meno cazzate và! Il resto parla da sé...
 
PS: chissà la "rosa dei 20" come diavolo si comporterà nella prossima seduta del Gran Consiglio...